Down In Mississippi Blues Trail

Posted By on Feb 14, 2014 | 0 comments


Eccovi un viaggio unico nel Mississippi, passando anche dall’Arkansas e dal Tennessee, alla ricerca della culla di quella musica che è stata così importante nella vita di tutti noi: Il Blues.

Questo tour prevede la visita delle tombe dei più famosi musicisti di blues della storia, provenienti tutti o quasi dal Mississippi, e ivi sepolti. Non mancheranno visite ai posti che hanno ospitato momenti e personaggi unici di questo genere musicale, nonché esibizioni live di country blues, acoustic blues o blues elettrico, già in programma o organizzate espressamente per questi viaggi.  Per i più esigenti sarà possibile abbinare anche entrate a musei (ove riportato) o a luoghi separati dalle città come piantagioni di cotone o i famosi crocicchi, per farvi assaporare ed entrare nel vero clima del Mississippi blues.

 

Vi presentiamo un tour da 9 giorni/8 notti

Questo viaggio è organizzato in  Aprile.

Travel For Fans_Memphis Downtown

  • giorno 1  Sabato (Memphis, Tennessee)

Il viaggio inizia da Memphis, Tennessee. Arrivo all’aeroporto, dove verrete recuperati dal bus per i viaggi di gruppo, oppure si effettuerà il ritiro del furgone, auto o moto. Dopo esserci sistemati in albergo la sera prevede una cena a Beale Street, in uno dei luoghi in cui vengono cotte le migliori costolette al bbq: il Blues City Cafe, e si può iniziare con i primi concerti blues dal vivo, senza dimenticare di assaporare una birra da Huey in Popular Av. o Second St.

  • giorno 2 Domenica  (Memphis, Tennessee)

La mattinata prevede di santificare le feste con una visita al  Temple of Deliverance Church of God In Christ per ascoltare il Pastore Milton Hawkins o persino il Reverendo Al Green presso the Full Gospel Tabernacle.

In seguito visiteremo  lo STAX Museum of American Soul Music al 962 McLemore Avenue, la famosa etichetta dedicata alla Soul Music, fondata nel 1957 da Jim Stewart e sua sorella Estelle Axton

Sun Studio MemphisPrima di lasciare Memphis visita (guidata almeno per i neofiti) ai famosissimi Sun Studio al 706 di Union Avenue. Famosi per avere registrato musicisti come Howlin ‘Wolf, Dr. Ross, BB King, Big Walter Horton, James Cotton, Little Milton e, soprattutto, per aver dato il via alla nascita del rock’n’roll con Elvis Presley, Carl Perkins, Roy Orbison, Jerry Lee Lewis e Johnny Cash. Impossibile non fare incetta dei famosi gadget che troverete all’uscita!

Possibile soluzione alternative la visita al Rock and Soul Museum oppure al Gibson  Guitar Studio, come pure fare due passi fino all’hotel The Peabody  e assistere alla famosa passeggiata delle papere, ospiti dell’hotel.

Passeremo, poi, al cimitero di Hollywood (2012 Hernando Road) dove, dopo aver parcheggiato all’ingresso e salita la collina del cimitero, alla terza traversa a sinistra troveremo non una, ma ben due lapidi di Walter “Furry” Lewis, discordanti per data di nascita.

Travel-For-Fans_Memphis_Beale-StreetIl tardo pomeriggio è libero per lo shopping in Beale Street con una visita al Tater’s Red, un negozio famoso nella produzione di amuleti voodoo e mojos per ogni esigenza (da non perdere per esempio il famoso olio John The Conqueror)

La cena sarà al  Rum Boogie Cafe, dove per lungo tempo si poteva ammirare l’originale etichetta della STAX, ora ritornata al museo omonimo, un locale dove sono appese le chitarre di molti musicisti hanno suonato nel corso degli anni, come, ad esempio, Ike Turner, Son Seals o Stevie Ray Vaughan.

Pernottamento a  Memphis

  • giorno 3 Lunedì (Memphis -> Holly Springs -> Harmontown -> Oxford)

Prima di lasciare Memphis non si può certo dimenticare la tomba dell’unico e solo Albert King, al Paradise Gardens Cemetery, dopo aver attraversato – con un maestoso ponte – il grande fiume fangoso, verso Edmondson, in Arkansas, che, durante gli anni ’40 e ’50, è stato il luogo preferito dove suonare per musicisti come Sonny Boy Williamson II, BB King e Howlin ‘Wolf. La tomba di Albert King, che si trova accanto al Martin Lutrher King Jr. Park, ha una lapide bronzea con la famosa chitarra Gibson Flying V, il suo marchio di fabbrica.

A seguire è prevista una visita alla Blues Foundation che organizza, tra l’altro l’International Blues Challenge, l’annuale sfida Blues internazionale e gli Handy Award (il Grammy del Blues), oltre al mantenimento della Blues Alive Award, che da anni ha si impegna nella missione di preservare la cultura afro-americana, e che si trova proprio sul lato del fiume Mississippi. Non può mancare una visita al Center of Southern Folklore, co-fondato da Judy Preiser e William Ferris e che raccoglie testimonianze fondamentali per la conoscenza della cultura di queste terre. Pausa pranzo presso l’Alcenia’s per del vero soul food oppure su Beale Street al Dyer’s Burgers.

E’ giunto il momento di scendere nuovamente  nel Mississippi, prendendo a visitare le famose North Hills. In questa zona le famiglie Burnside e Kimbrough vivono da lungo tempo, e lo stesso Kenny Brown organizza ogni anno – l’ultimo fine settimana di giugno – l’Hill Country Picnic

Uscendo da Memphis e percorrendo la US 72 si arriva a Hudsonville, dove David “Junior” Kimbrough è sepolto. Famoso per la sua musica, patriarca di Holly Spring Blues, sulla sua tomba, invece di fiori, i suoi fan spesso lasciano una birra, come ultimo brindisi dall’oltretomba.

Tappa successiva Holly Springs dove non potete perdetevi una visita  all’ Aikei Pro Record Shop (se chiuso, persistete, troverete qualcuno fuori dal negozio per chiedere del proprietario, il cui vero nome è David Caldwell) al 125 N. Center Street. Tra biciclette usate, perfette per i gatti randagi dove nascondersi e dormire, e un interno polveroso e disordinato, si potrebbe ancora trovare qualcosa di veramente interessante (e con prezzi da discutere e trattare!).

Potremo mangiare all’Annie’s Restaurant, (198 N Memphis Holly Springs) famoso per il pollo fritto cucinato con la ricetta del “profondo sud”, e continuando a “visitare” l’altro Juke Joint di Junior Kimbrough a Chulahoma, distrutto da un incendio nel mese di aprile 2000 (e onorato dal disco Black Keys con lo stesso nome).

Passando vicino ad Harmontown si visiterà la tomba di R.L. Burnside, uno degli ultime bluesman originali e divenuto famoso anche grazie alla collaborazione con i Jon Spencer Blues Explosion, che lo ha rilanciato nel 1996 con l’album “A Ass Pocket Of Whiskey”. Pescatore, mezzadro e bluesman nel suo tempo libero, ha imparato a suonare direttamente da Fred McDowell.

Arrivo ad Oxford, con una visita al negozio Off Square Books shop, al 1110 Van Buren. E per mangiare potete scegliere diversi posti in piazza come la City Grocery, o l’Ajax Diner, e anche Rooster’s Blues House per finire con il Proud Larry’s dove suonano.

Pernottamento a Oxford

 

  • giorno 4 Martedì (Oxford -> Jackson)

Una volta a Oxford fondamentale una visita presso la sede della Fat Possum, il famoso marchio che ha risollevato molti musicisti del Mississippi, rendendo celebre il sound denominato Mississippi Hill Country Blues.

Da Oxford ci dirigeremo a Jackson, ma prima  faremo unabreve ma simpatica sosta a Canton, città natale di Elmore James e Sonny Landreth e resa famosa dal film dei Fratelli CoenFratello dove sei”. Ad Ebenezer visiteremo la tomba di Elmore James, in pietra nera con una scultura metallica tridimensionale dedicata al “King of The Slide Guitar”, a cui poca distanza si trova quella di Lonnie Pitchford, famoso per le sue “one string guitar”.

Passiamo poi da Bentonia, città natale di Skip James, dove si trova il Blues Front Cafe, jook joint gestito da moltissimi anni da Jimmy “Duck” Holmes, uno degli ultimi bluesman a suonare in stile “hardcore”, e la tomba di Jack Owens, famoso capostipite di questo stile, noto anche per essere apparso sia nei film Deep Blues e Land Where The Blues Began.

Visiteremo la capitale Jackson che offre numerose attrattive per quanto riguarda la musica nera, come ad esempio il King Edward Hotel, dove incisero musicisti come Bo Carter e i Mississippi Sheiks, o le residenze di Tommy Johnson, Skip James e di Elmore James, per non dimenticare il Jook Joint Queen Of Hearts o Farish Street, la versione locale di Beale Street, ormai in decadenza (per gli appassionati segnaliamo anche la sede della Malaco Records e della Ace Records). Ma, indubbiamente, per gli appassionati di Blues la tappa principale nella Capitale dello Stato delle Magnolie è la visita alla Ole Miss University dove, al terzo piano della J.D. Williams Library, possiamo trovare l’ufficio dell’archivista Greg Johnson strapieno di oggetti fenomenali per questi archivi, aperti al pubblico, sotto l’attento controllo di William Ferris (ex professore dell’Università e fondatore del Center of Southern Folklore) nel 1984. Prima di partire da vedere la Greyhound Bus Station, classico esempio di architettura Art-Decò americana. Oggi ospita gli studi dell’architetto Robert Parker Adams e divenuta famosa nella battaglia contro la segregazione razziale dopo che i Freedom Riders vennero arrestati qui per l’utilizzo di servizi igienici destinati al solo uso dei bianchi e delle sale d’attesa.

Pernottamento a  Jackson

  • giorno 5 Mercoledì ( Jackson -> Vicksburg -> Greenville -> Greenwood)

Proseguendo verso ovest arriveremo a Vicksburg dove potremo ammirare posti come lo Slipper’s Inn, o la Willie Dixon Way, e cenare a base di catfish all’LD’s Restaurant and Lounge.

Continuando verso nord sulla Highway 61 ci fermeremo a Rolling Fork, paese natale di Muddy Waters, commemorato persino da un monumento in China Street.

Il nostro tour ci porterà quindi a Greenville  dove non potrete non fotografare la pericolosa Nelson Street, dove dagli anni ’40 ai ’70 si sono avvicendati personaggi come Little Milton, Eddie Cusic, Charlie Booker, Willie Love, T-Model Ford e Little Bill Wallace, Il MIssissippi Blues Trail ricorda l’importanza di questo luogo nella storia dello sviluppo del blues del Mississippi. Sempre di grande interesse per gli appassionati consigliamo di non perdersi anche Walnut Street, famosa per i locali con musica live o il Playboy Club, immortalato dal film Mississippi Blues di Bernard Tavernier.

Dopo una piccola pausa giungeremo poi a Leland dove, oltre ai blues murales, e al Lilo’s Italian Restaurant, visiteremo la tomba di James “Son” Thomas, bluesman per vocazione e becchino di mestiere, famoso in Europa per averla visitata varie volte assieme all’armonicista Walter Liniger. E’, anche, possibile fare una breve sosta all’Highway 61 Blues Museum al 307 N. Broad Street.

Da Greenville si ritorna a Leland per poi dirigersi verso Holly Ridge, dove troveremo la tomba di Charley Patton, noto come “Voice Of The Delta”, e anche le quelle di Willie Foster e Asie Payton, quest’ultima proprio accanto ad una fabbrica per sgranare il cotone, che riempie la terra circostante di una pellicola bianca simile a neve.

Dopo pranzo arriveremo ad Indianola, “The Home of B.B. King” come recita l’insegna della città, dove potremo visitare tra le altre cose ad esempio il Club Ebony ed il B.B. King Blues Museum. Pranzo a Indianola presso il Club Ebony e visita al B.B. King Museum con cena e concerto.

Arriveremo quindi a Greenwood dove pernotteremo.

  • giorno 6 Giovedì ( Greenwood -> Cleveland -> Hopson Plantation)

Lasceremo Greenwood e ci dedicheremo a Robert Johnson, poco a nordest dell’intersezione della 89 e della 49E si trova Three Forks Store, il locale (ricostruito dopo vari tornado) dove si dice che Robert Johnson fece il suo ultimo “concerto” prima di essere ucciso, pare dal marito geloso di una donna con cui aveva bevuto come si racconta. A nord di Greenwood si trova la terza tomba di Robert Johnson, anche se questa sembra essere la vera, secondo testimonianze oculari che assistettero alla sepoltura, presso il Little Zion Cemetery.

Andando verso nord si raggiunge Avalon doveè possibile visitare anche la tomba di Mississippi John Hurt, musicista  pioniere del folk blues, morto nel 1966 (importante conoscere la data per non fotografare la lapide sbagliata, visti i numerosi Hurt presenti nel “cimitero”). Se interessati è consigliabile visitare a Valley il Mississippi John Hurt Museum.

Passeremo da Cleveland per visitare questa piacevole cittadina, specialmente l’Airport Grocery, dove Willie Foster incise il suo CD “Live At Airport Grocery”, e ci sposteremo ad  est per visitare le Dockery Farms, dove un tempo il bluesman Charley Patton era impiegato per il lavoro nei campi.

Impossibile non voler vedere (anche se le auto vengono scoraggiate a rallentare da guardie armate che camminano protettive sotto il cancello bianco) il Parchman “Mississippi State Penitentiary”, all’incrocio tra la 32 e la 49W. 7.000 ettari di penitenziario divenuto famoso, oltre che per la durezza, per le ricerche e registrazioni dell’etnomusicologo Alan Lomax, e per aver ospitato numerosi bluesmen (come ad esempio Son House e Bukka White) e ricordato nelle strofe di  altrettanti musicisti non solo di blues (tra i primi ad esempio citiamo Johnny Winter e John Mayall). Ancora oggi si possono vedere i prigionieri, con la classica divisa a strisce, che lavorano la terra che circonda il carcere.

Dopo pranzo andremo a Tutwiler, dove si narra che W.C. Handy, fermo alla stazione del treno, sentì per la prima volta quello che poi venne chiamato “blues”, da un nero sconosciuto che suonava una chitarra usando come slide un coltello. Visiteremo la tomba di Sonny Boy Williamson II, e nonostante la data della morte riportata sulla lapide sia sbagliata, nonché quella della nascita sia incerta, moltissimi musicisti passano ancora in pellegrinaggio lasciando come omaggio la loro armonica.

Il viaggio continuerà attraverso la famosa Piantagione Stovall, dove Muddy Waters giunse proveniente da Rolling Fork, e dove Alan Lomax lo sentì suonare per la prima volta. Qui troverete l’indicazione di dove si trovava quella che si dice essere stata la casa di Muddy Waters, attualmente ospitata (ricostruita) all’interno del Delta Blues Museum a Clarksdale.

Raggiungeremo finalmente a sud di Clarksdale la Hopson Plantation, dove si trova lo Shack Up Inn e dove pernotteremo. Ogni anno lo Shack Up Inn organizza il Pinetop Perkins Homecoming, la domenica successiva l’Arkansas Blues & Heritage Festival a Helena (secondo fine settimana di ottobre). La festa si svolge anche dopo la scomparsa del famoso pianista, avvenuta nel 2011. La tipicità e, forse anche l’unicità, di questo posto è che il proprietario, Bill Talbot, ha preservato le vecchie baracche dei mezzadri che lavoravano nella piantagione trasformandole (con la sola aggiunta dei servizi igienici e dell’elettricità) in “ritiri spirituali” conservando un aspetto del Delta del Mississippi che sta sparendo.

  • giorno 7  Venerdì (Clarksdale)

Giornata dedicata al relax per raccogliere le forze, senza però visitare ogni angolo della cittadina più importante per gli appassionati di blues.

Una tappa obbligata è il Cat Head Delta Blues & Folk Art, nel cuore di Clarksdale, gestito da Roger Stolle, che, insieme a Jeff Konkel, è una delle ultime persone bianche veramente attive per preservare la tradizione afro-americana e la sua cultura. In questo negozio troverete qualsiasi disco di blues che si desidera, così come libri e oggetti d’arte e artigianato realizzati da bluesmen come Pat Thomas, figlio del leggendario James “Son” Thomas. Inoltre, a pochi isolati dalla Cat Head, è possibile visitare la Stan Street’s Hambone Gallery o il Rock and Blues Museum che espone oggetti storici come rari 78 giri blues, strumenti musicali e fotografie. Ogni Martedì sera, Street ospita anche jam per i musicisti locali e la visita nei suoi studi.

Pranzo al Abe’s BBQ, situato proprio all’incrocio tra la 61 e la 49 (anche se il vero Crossroad, reso celebre dalla leggenda che narra del patto col diavolo fatto da Robert Johnson, è altrove essendo la storica 61 spostata rispetto all’attuale).

Il pomeriggio sarà dedicato a passeggiare per Clarksdale, visitando ad esempio il Wade Wolton’s Barber Shop o il Riverside Hotel dove morì Bessie Smith, il locale Sarah’s Kitchen o l’edificio dove si trovava la famosa etichetta Rooster’s Records, oppure a visitare il Delta Blues Museum.

La serata proseguirà al Red’s Lounge o al Ground Zero con concerto live di bluesman locali.

Pernottamento allo Shack Up Inn.

  • giorno 8 Sabato (Clarksdale -> Memphis)

La mattina passeremo da Friar’s Point e poi attraverseremo il fiume Mississippi ad Helena, in Arkansas, sede del King Biscuit Blues Festival e dove visiteremo il Delta Cultural Center.

In seguito ci sposteremo a est verso Como, un piccolo paese attraversato dalla ferrovia, dove Mississippi Fred McDowell è sepolto e sul retro della cui tomba sono scritti alcuni versi della sua canzone “You Got To Move” (resa celebre dai Rolling Stones), e si può anche pranzare al  Windy City Grill, che si trova a sulla Main Street.

Continuando il viaggio verso Memphis, sulla 51 N, è possibile fermarsi a Senatobia per visitare, nel pomeriggio, la tomba di Jessie Mae Hemphill, pronipote di Sid Hemphill, un musicista registrato da Alan Lomax, così come Rosa Lee Hill, zia di Jessie Mae . Jessie ha anche suonato per lungo tempo in Europa, inoltre è comparsa nel film “Deep Blues” di Robert Palmer.

Vicino a Senatobia, a Gravel Springs, se siete in viaggio alla fine di agosto potrete imbattervi nel famoso (e aggiungiamo imperdibile) Othar Turner’s Picnic, in memoria di questo grande musicista afro-americano, che suonava flauto e batteria, con uno stile unico. Questi Picnic si svolgono durante l’ultimo fine settimana di agosto, con ingresso gratuito e il cibo e le bevande sono disponibili a prezzi popolari

Continuando sulla  Highway 61 ci fermeremo  a Tunica per visitare il  Gateway To The Blues shop

Sempre lungo la famosa Highway 61 passeremo per Walls per visitare la tomba di Memphis Minnie, una delle poche cantanti blues femminile nonché chitarrista eccezionale, tanto che si diceva che Minnie suonasse la chitarra come un uomo.

Rientro a Memphis. Un must per la cena è il BB King Blues Club in Beale Street, con degustazione di pesce gatto, un piatto tipico del Mississippi (solo per il confronto con il pesce gatto che potremo mangiare lungo la strada verso sud verso e le paludi della Louisiana). Si potrà anche assistere a un concerto (le esibizioni dal vivo sono molto frequenti) e portare a casa una t-shirt come ricordo

Pernottamento a Memphis

  • giorno 9 Domenica (Memphis)

• Prima colazione in hotel. Partenza in direzione dell’aeroporto in tempo utile per il rilascio delle auto e per il disbrigo delle formalità d’imbarco.

Fine del viaggio

Nota Bene : Gli itinerari potrebbero subire modifiche e variazioni in corso di stagione o in corso di itinerario, a causa di imprevisti o motivi non prevedibili.

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